Come questa decoratrice d’interni ha ripensato l’organizzazione di una casa per una persona ipovedente
Progettare una casa per una persona ipovedente richiede una cura particolare e molta creatività. Non si tratta solo di arredare, ma di ripensare gli spazi per migliorarne la funzionalità. Questa decoratrice d’interni ha trasformato completamente una dimora, rendendola accogliente, sicura e originale.
Organizzazione degli spazi per la sicurezza e l’autonomia
Quando si parla di un progetto per chi ha problemi di vista, la sicurezza ha la priorità assoluta. Qui, niente è lasciato al caso: corridoi liberi da ostacoli e passaggi chiaramente definiti diventano fondamentali.
La decoratrice ha privilegiato un’organizzazione degli ambienti che favorisse il movimento fluido. Si evitano mobili bassi o sporgenti, e ogni elemento è posizionato per non creare rischi.
La personalizzazione degli spazi qui fa la differenza: armadi con ante a colori contrastanti e superfici tattili permettono un orientamento più semplice, senza confondere chi vive la casa.
L’uso intelligente del colore e delle texture
La pelle e la vista lavorano insieme nell’esperienza quotidiana di chi non vede bene. L’uso dei colori è quindi studiato per massimizzare il contrasto e aiutare a percepire le diverse zone con maggiore facilità.
I materiali scelti hanno superfici diverse: legno grezzo, tessuti morbidi, metallo lucido. Questo gioco di texture facilita il riconoscimento degli oggetti e degli arredi. È un po’ come una mappa tattile che guida attraverso gli spazi con delicatezza e precisione.
Fare ordine per semplificare la vita quotidiana
In ogni ambiente la parola d’ordine è chiarezza. L’ordine non è solo estetica ma un vero supporto funzionale. I contenitori sono multifunzione e facili da aprire, perfetti per riconoscere velocemente ciò che serve.
L’illuminazione gioca un ruolo chiave: luci calde, ma ben distribuite, in modo che ombre e zone d’ombra non creino confusione o insidie. Esempi di accessori interni aiutano a mantenere tutto in vista e a portata di mano.
In cucina e in bagno, per esempio, ogni oggetto ha un posto preciso e ben segnalato, evitando stress e pericoli. Inoltre, superfici lisce e facili da pulire sono indispensabili in un ambiente così vissuto.
Spazi personalizzati per stimolare la creatività e il comfort
Non è detto che funzionalità debba essere sinonimo di monotonia. Questa casa ha spazi pensati per liberare la creatività e regalare relax. Ad esempio, nell’area studio si trovano elementi scelti per fornire stimoli sensoriali e un senso di ordine rassicurante.
I tessuti colorati e le superfici naturali accostate creano un’atmosfera che invita a usare tutti i sensi, in modo piacevole e stimolante. Una piccola libreria è arricchita da libri con caratteri grandi e texture sulle copertine.
Come la tecnologia supporta un design inclusivo
Là dove la vista non basta, la tecnologia entra in scena per potenziare l’autonomia. Illuminazioni smart, sistemi di riconoscimento vocale e tappetini tattili integrati sono esempi di innovazioni che aiutano a non perdere mai la strada.
Dispositivi intelligenti permettono inoltre di seguire la preparazione dei pasti, gestire l’illuminazione e la sicurezza con pochi semplici comandi. È un mix di tradizione con alta tecnologia che rende questa casa davvero all’avanguardia.
Un ambiente che trasmette calore e sicurezza
Non dimentichiamo mai che dietro un progetto di questo tipo c’è il valore umano. La decoratrice punta sulla calma e l’accoglienza che un’abitazione deve offrire, specialmente per chi ha bisogno di sentirsi protetto ogni giorno.
Questo si riflette nell’uso di colori caldi, materiali naturali e una disposizione che favorisce comfort e familiarità. È un lavoro di cuore, di attenzione ai dettagli che fa davvero la differenza.
A 38 anni, sono una geek dichiarata e appassionata. Il mio universo ruota attorno ai fumetti, alle ultime serie TV di culto e a tutto ciò che fa battere forte il cuore della cultura pop. Su questo blog vi apro le porte del mio piccolo ‘regno’ per condividere con voi i miei highlight personali, le mie analisi e la mia vita da collezionista
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