Stufa a pellet 2026: quel piccolo particolare sull’etichetta energetica che può compromettere i tuoi risparmi senza che tu lo noti
La classe A++ splendida sulla vetrina non basta, c’è un dettaglio nascosto che può divorare il risparmio in silenzio. L’etichetta energetica 2026 delle stufe a pellet riporta un pittogramma minuscolo, “Psb”, la potenza in stand-by. Se supera 1 W la bolletta schizza e addio vantaggio fiscale!
Stufa a pellet 2026: l’icona nascosta che brucia euro
Molti scelgono il nuovo modello perché promette rendimento sopra il 90 %, ma ignorano quel numerino. In una stagione media, 2 W di stand-by significano oltre 40 kWh persi, circa 18 €. Poco? Moltiplica per dieci inverni e capisci perché il contatore corre.
Cosa indica davvero il Psb
È la corrente che l’apparecchio consuma a fiamma spenta, solo per tener viva l’elettronica. Dal regolamento Ecodesign aggiornato, il limite teorico resta 2 W, ma i modelli premium scendono a 0,2 W. Dieci volte meno consumo, la differenza tra un cappuccino al mese e una cena fuori.
Etichetta energetica UE 2026: leggere oltre la classe A++
Oltre al Psb ci sono le “stelle” sulle emissioni di particolato. Quattro stelle suonano ecologico, però l’etichetta non indica la qualità del pellet usato nei test. Se carichi pellet di bassa lega, l’efficienza crolla del 7 % e il fumo aumenta.
La trappola del pellet non certificato
Una confezione non ENplus A1 costa anche il 15 % in meno. Attira chi vuole risparmiare subito, ma fa salire la cenere, sporca lo scambiatore, riduce il rendimento. Risultato? Bruci più combustibile e perdi pure il diritto al Conto Termico se l’ispezione scopre il trucco.
Incentivi, Conto Termico, Bonus Casa: errori che annullano l’assegno
Il GSE rimborsa fino al 65 % se rottami il vecchio gruppo a gasolio, ma pretende rendimento ≥ 87 % e manutenzione biennale con prove su carta. Saltare una revisione significa restituire tutto, con interessi.
Rimborso totale? Solo se segui la liturgia
Primo: carica sul portale la fattura tracciabile entro 90 giorni. Secondo: allega l’autodichiarazione se il modello sta già nel Catalogo GSE, così eviti l’asseverazione. Terzo: conserva i certificati di manutenzione per tutto il periodo d’incentivo, anche se cambi casa, altrimenti l’Agenzia ti chiede indietro pure i venti euro di marca da bollo.
Bonus 50 % per le nuove installazioni senza sostituzione
Chi abbina la stufa all’impianto esistente può usare il Bonus Casa, niente trafila ENEA. Basta bonifico parlante e certificazione ≥ 85 % rendimento. Dal 2025 però l’aliquota scende al 36 % sulle seconde case, quindi molti corrono ora.
Il trucco della fattura cumulativa
Un artigiano furbo di Trento ha unito stufa e rivestimento a parete in un’unica fattura, tentando di detrarre pure il legno di abete decorativo. Controllo dell’Agenzia, detrazione bloccata. Morale? Detraibile solo ciò che scalda, l’estetica la paghi di tasca tua.
A 38 anni, sono una geek dichiarata e appassionata. Il mio universo ruota attorno ai fumetti, alle ultime serie TV di culto e a tutto ciò che fa battere forte il cuore della cultura pop. Su questo blog vi apro le porte del mio piccolo ‘regno’ per condividere con voi i miei highlight personali, le mie analisi e la mia vita da collezionista
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